giovedì 17 maggio 2012
mercoledì 16 maggio 2012
martedì 15 maggio 2012
Beneficiari del 5 per mille
Con il termine cinque per mille viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino-contribuente può teoricamente vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (non profit, ricerca scientifica e sanitaria).
Rif. Wikipedia
I risultati:
Accreditati solo a Bergamo e provincia: 881 ONLUS
da "A. S. D. VALSERINA" fino a "ZIKOMO MALAWI ONLUS", passando per lo "YACHT CLUB BERGAMO - CITTA' DEI MILLE A.S.D."
Strani modi di contribuire al volontariato.
Rif. Wikipedia
I risultati:
Accreditati solo a Bergamo e provincia: 881 ONLUS
da "A. S. D. VALSERINA" fino a "ZIKOMO MALAWI ONLUS", passando per lo "YACHT CLUB BERGAMO - CITTA' DEI MILLE A.S.D."
Strani modi di contribuire al volontariato.
lunedì 14 maggio 2012
ONLUS - Bilanci
% dei ricavi effettivamente usata per progetti legati allo scopo dell'associazione
Save the Children: 77% (2011) - Pubblica la lista dei progetti e le destinazioni per area
Medici senza frontiere: 79% (2010) - Pubblica la lista dei progetti e le destinazioni per area
Emergency: 89% (2010) - Pubblica la lista dei progetti e le destinazioni per area
Unicef Italia: 70% (2010) - Spesa definita come attività per propaganda dei diritti dell'infanzia e trasferimenti all'Unicef
AIRC: 47% (2010) - Il 38% non è utilizzato e considerato attivo di bilancio
Croce Rossa Italiana: non è disponibile
Telethon: 77% (2010)
WWF: 67% (2011)
Save the Children: 77% (2011) - Pubblica la lista dei progetti e le destinazioni per area
Medici senza frontiere: 79% (2010) - Pubblica la lista dei progetti e le destinazioni per area
Emergency: 89% (2010) - Pubblica la lista dei progetti e le destinazioni per area
Unicef Italia: 70% (2010) - Spesa definita come attività per propaganda dei diritti dell'infanzia e trasferimenti all'Unicef
AIRC: 47% (2010) - Il 38% non è utilizzato e considerato attivo di bilancio
Croce Rossa Italiana: non è disponibile
Telethon: 77% (2010)
WWF: 67% (2011)
mercoledì 2 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
Comare Coletta
Comare Coletta
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
Smagrita, ricurva, la piccola vecchia
girando le strade saltella e balletta.
Si ferma la gente a guardarla,
di rado taluno le getta denaro;
saltella più lesta la vecchia al tintinno,
ringrazia provandosi ancora
di reggere alla piroetta.
Talvolta ella cade fra il lazzo e le risa:
nessuno le porge la mano.
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
- La tua parrucchina, comare Coletta,
ti perde il capecchio!
- E il bel mazzolino, comare Coletta,
di fiori assai freschi!
- Ancora non hanno lasciato cadere
Il vivo scarlatto.
- Ricordan quei fiori, comare Coletta,
gli antichi splendori? -
- Danzavi nel mezzo ai ripalchi,
n’è vero, comare Coletta?
Danzavi vestita di luci, cosparsa di gemme,
e solo coperta di sguardi malefici, vero?
- Ricordi le luci, le gemme?
- Le vesti smaglianti?
- Ricordi gli sguardi?
- Ricordi il tuo sozzo peccato?
- Vecchiaccia d’inferno,
tu sei maledetta.
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
Ricurva, sciancata,
provandosi ancora di reggere alla piroetta,
s’aggira per fame la vecchia fangosa;
trascina la logora veste pendente a brandelli,
di capo il capecchio
fra il lazzo e le risa,
la rabbia le serra la bocca
di rughe ormai fossa bavosa.
E ancora un mazzetto
Di fiori scarlatti
Le ride sul petto.
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
[A. Pazzeschi, Poesie]
domenica 29 aprile 2012
signori: De André
Questa è una canzone che risale al 1962, dove dimostro di avere sempre avuto, sia da giovane che da anziano, pochissime idee ma in compenso fisse. Nel senso che in questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato: che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore. Anche perché non sono ancora riuscito a capire bene, malgrado i miei cinquantotto anni, cosa esattamente sia la virtù e cosa esattamente sia l'errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel Medioevo, nel Rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. Oggi noi ci lamentiamo: vedo che c'è un gran tormento sulla perdita dei valori. Bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri. (dal commento introduttivo a La città vecchia, Teatro Brancaccio di Roma, 14 febbraio 1998)
venerdì 27 aprile 2012
Consigli di lettura
Credo che se vogliamo cambiare il mondo per viverci meglio non ci convenga discutere di rapporti di natura politica, inevitabilmente dualistici e pieni di soggetti e oggetti, né dei loro rapporti reciproci; e nemmeno adottare programmi pieni di cose che gli altri devono fare. Questo tipo di approccio, secondo me, parte dalla fine scambiandola per l'inizio. I programmi di natura politica sono importanti prodotti finali della Qualità sociale, ma sono efficaci solo se è valida la struttura soggiacente dei valori sociali. I valori sociali sono giusti soltanto se sono giusti quelli individuali. Il posto per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, nella propria testa e nelle proprie mani; è da qui che si può partire verso l'esterno. Altri possono parlare di come ampliare il destino dell'umanità. Io voglio soltanto parlare di come si aggiusta una motocicletta. Credo che quel che ho da dire io abbia un valore più duraturo.
Noi prendiamo una manciata di sabbia dal panorama infinito delle percezioni e la chiamiamo mondo.
Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano anche te e il lavoro, ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un'onda. Quel lavoro di Qualità che pensavi nessuno avrebbe notato viene notato eccome, e chi lo vede si sente un pochino meglio: probabilmente trasferirà negli altri questa sua sensazione e in questo modo la Qualità continuerà a diffondersi.
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - Robert M. Pirsig
Noi prendiamo una manciata di sabbia dal panorama infinito delle percezioni e la chiamiamo mondo.
Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano anche te e il lavoro, ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un'onda. Quel lavoro di Qualità che pensavi nessuno avrebbe notato viene notato eccome, e chi lo vede si sente un pochino meglio: probabilmente trasferirà negli altri questa sua sensazione e in questo modo la Qualità continuerà a diffondersi.
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - Robert M. Pirsig
mercoledì 25 aprile 2012
lunedì 23 aprile 2012
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